La minaccia nucleare di un paese che proclama la propria volontà di distruggere Israele non può essere presa alla leggera. Come affrontarla senza perdere di vista l’urgenza di pervenire a una soluzione del problema palestinese? Secondo gli esperti militari, un’azione militare preventiva potrebbe al più ritardare di 2-3 anni lo sviluppo dell’arma nucleare iraniana. Una tale azione rischierebbe di sortire l’effetto di unire il popolo iraniano a sostegno di un regime dittatoriale
impopolare. Le conseguenze di una deflagrazione della regione sarebbero spaventose. Una pressione diplomatica continua, abbinata a un regime di sanzioni adeguate, appare più efficace.

Posted in: B. La pace è difficile, ma possibile