In verità, la leadership palestinese in Cisgiordania – l’OLP – ha riconosciuto Israele per la prima volta nel 1988; ne è seguito un riconoscimento reciproco fra Israele e l’OLP con gli accordi di Oslo-Washington del 1993. Mahmoud Abbas, Presidente dell’Autorità palestinese, afferma la necessità dei due stati da ben prima di allora e ha contribuito attivamente al riconoscimento dell’esistenza di Israele. A non riconoscere l’esistenza di Israele resta Hamas nella Striscia di Gaza. L’insistenza del governo Netanyahu sul riconoscimento di Israele come stato ebraico è una novità. È bene ricordare che il piano di spartizione delle Nazioni Unite del 1947 menzionava già uno “stato ebraico” e uno “stato arabo”. Israele ha poi firmato trattati di pace con Egitto e Giordania senza riferimenti alla “ebraicità” dello stato. Noi appoggiamo la soluzione con due stati con confini sicuri e riconosciuti all’interno dei quali essi possano definirsi come desiderano.

Posted in: B. La pace è difficile, ma possibile