Il governo di Israele, in particolare il Ministro per i rapporti con la Diaspora Chikli, promuove per il prossimo 27 gennaio – la seconda dopo quella del marzo 2025 – una Conferenza internazionale diretta a combattere l’antisemitismo. Decisione motivata dalla preoccupante recrudescenza recente di atteggiamenti ed atti violenti diretti contro individui ed istituzioni ebraiche in diversi paesi europei.
Leggiamo peraltro con sconcerto e fastidio che inviti di partecipazione a detta conferenza sono stati trasmessi a partiti nazionalisti e razzisti dell’estrema destra europea, da Fidesz ungherese a Vox spagnolo, al Rassemblement national francese, ai Democratici svedesi, dai nazionalisti fiamminghi al partito Legge e Giustizia polacco.
Da tempo Israele così come parte del mondo ebraico, in Europa ed altrove, si sono volti a ricercare la protezione di alleati impropri e opportunistici nella destra politica, in movimenti xenofobi o tra i cristiani integralisti, in nome del sostegno a Israele e della comune ostilità all’Islam. Tali atteggiamenti rischiano di provocare fratture profonde fra Israele e le comunità ebraiche in quei paesi, impegnate nel rispetto dei principi della democrazia, della tutela delle minoranze, dell’universalità dei diritti umani.
Sosteniamo coloro – individui ed istituzioni, anche del mondo ebraico – che hanno declinato l’invito a detta conferenza e chiediamo agli organizzatori di ritirare l’invito a coloro i cui partiti violano i principi di cui sopra.
Gennaio 2026



