L’annuncio di Donald Trump su Gerusalemme capitale di Israele : una decisione unilaterale che non favorisce la pace

La decisione unilaterale annunciata da Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferirvi l’ambasciata Americana pregiudica un processo di pace già in forte pericolo.

Gerusalemme è da tre millenni nel cuore della memoria e coscienza ebraica e Israele vi ha legittimamente stabilito la sua capitale sin dalla creazione dello Stato. Affermare quindi che la città nel suo assetto attuale (in un momento in cui la destra politica in Israele propugna di separare dalla città diversi quartieri arabi) è la capitale del solo Israele invece che di due comunità nazionali è destinato a rendere più difficile il dialogo fra le parti in conflitto dato che l’aspirazione dei Palestinesi è di stabilire la loro futura capitale nella Gerusalemme  est.

L’annuncio del Presidente americano rischia di provocare gravi violenze nella regione, di rafforzare gli estremisti nei due campi  e di  allontanare ancor più la possibilità di un accordo di pace israelo-palestinese. Solo un accordo , fondato sulla coesistenza di due stati sovrani, può assicurare il riconoscimento internazionale di Gerusalemme come capitale condivisa di Israele e di uno Stato palestinese.

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