Piano di espellere decine di migliaia di rifugiati : un appello di JCall al Primo Ministro di Israele

   Alla Presidenza dell’UCEI

   Al Consiglio dell’UCEI

   Alle Comunità ebraiche italiane

   Alla stampa ebraica italiana  (con preghiera di pubblicazione)

 

 JCall Italia  ha promosso, insieme alle analoghe associazioni in più paesi d’Europa e a molte organizzazioni ebraiche negli Stati Uniti, la lettera qui allegata, sottoscritta da numerosi ebrei italiani,  rivolta al governo di Israele in protesta contro il piano di espulsione di rifugiati eritrei e sudanesi (circa 35.000 attualmente nel paese)  e in appoggio alle richieste pressanti espresse in questi giorni da intellettuali, accademici, medici, autori e attori di cinema e teatro in Israele.  L’insieme delle adesioni raccolte in diversi paesi europei sarà trasmesso al governo di Israele.

  Riteniamo importante informare il mondo ebraico italiano di questa nostra iniziativa, diffonderne motivi ispiratori e   contenuti e sollecitare una sensibilità a un problema che agita la società israeliana e il suo ordine democratico.

 

Benjamin Netanyahu

Primo Ministro dello Stato di Israele

 

  Sig. Primo Ministro,

                    Come ebrei europei e amici di Israele siamo profondamente preoccupati circa il piano del suo governo di espellere  decine di migliaia di rifugiati eritrei e sudanesi entro tre mesi o di lasciare loro l’unica alternativa di  affrontare  un futuro di lunghe pene detentive in Israele.

Nella maggior parte delle democrazie occidentali il tasso di accoglimento di richieste d’asilo per rifugiati eritrei e sudanesi è superiore al 50 per cento mentre in Israele rimane al di sotto dell’1 per cento.

Siamo turbati dalle numerose testimonianze secondo cui i richiedenti asilo che hanno accettato di lasciare “volontariamente” Israele non hanno trovato né sicurezza né protezione nei paesi che li hanno accolti, siano essi i loro paesi d’origine o paesi terzi quali l’Uganda o il Ruanda. Sappiamo che molti di essi non sono più in vita.

Temiamo che se si darà attuazione al programma la vita di migliaia di persone sarà messa in pericolo e che ciò produrrà una macchia incancellabile alla dignità dello Stato di Israele e del popolo ebraico.

In quanto discendenti noi stessi  di rifugiati e parte  di un popolo che fu straniero in una terra straniera riteniamo di avere un obbligo particolare verso i profughi, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica o religiosa. Riteniamo inoltre che lo Stato d’Israele – che fu fra i primi firmatari della Convenzione internazionale circa lo status dei rifugiati nel  1951 e che è  uno stato fondato da rifugiati e immigrati  – dovrebbe essere un modello nel trattamento e nell’accoglienza dei profughi.

Le chiediamo quindi di riconsiderare il piano, appoggiando in questo senso le richieste pressanti che vengono da scrittori, accademici, medici, attori e registi, in Israele. La esortiamo a rispettare i diritti dei richiedenti asilo così come sanciti dalla Convenzione internazionale sui rifugiati e nel rispetto delle tradizioni e dei valori etici  dell’ebraismo ed a  consentire loro di vivere in dignità fino a quando potranno ritornare nei loro paesi in condizioni di  sicurezza.

 

“Non consegnare al padrone uno schiavo che si sia salvato presso di te fuggendo il proprio padrone. Egli potrà risiedere in mezzo a te nel luogo che avrà scelto in una delle città che più gli piacerà; non dovrai perseguitarlo” (Deuteronomio 23,15)

“ Il forestiero dimorante con voi deve essere uguale ad un vostro conterraneo ed   amerai  per lui  quel che ami per te ; poiché anche voi siete stati forestieri nella  terra d’Egitto” (Levitico 19,34)

 

Andrea Levi     Anna Foa  Anna Segre  Talia Pecker Berio   Gad Lerner  Umberta Lerner   Simonetta Polacco   Alessandro Treves    Giorgio Gomel    Joan Haim    Wlodek Goldkorn     Ruggero Gabbai    Bruno Segre    Leonard Robbins    Shmuel Sermoneta-Gertel     Roberto Della Seta    Shaul Bassi     Andrea Damascelli    Bruno Contini       Scilla Sonnino    Yoram David      Claudia Di Cave   Bice Fubini   Margie Friesner   Enrico Franco   Chaim Magrizos   Emanuela Trevisan  Sara Gomel   Raul Wittenberg   Ambra Dina   Renata Sarfati   Lello dell’Ariccia   Sergio Lattes  Bella Gubbay  Gilberto Sacerdoti   Marina Piperno   Guido Ortona   Giuseppe Damascelli   Carla Forti   Tamara Levi    Fiammetta Bises  Aldo Zargani  Fiorella Kostoris    Carlo Ginzburg   Rachele Forte  Susanna Fresko  Sergio Terracina  Sandro Ortona   Carla Ortona  Stefano Jesurum   Valeria Ottolenghi   Irene Albert  Andrei Pantzer  Michal Pantzer  Susanna Sinigaglia   Sandro Ventura  David Calef   Daniele Fischer   Laura Mincer   Roberto Gandus   Milka Ventura   Michele Sacerdoti  Marina Morpurgo   Luca Zevi   Daniela Ovadia  Olek Mincer   Dalia Aminoff   Roberto Piperno   Deborah Taub   Lucio Damascelli  Giorgio Basevi  Daniela della Seta  Daniele Amati  Pupa Garribba   Ida Finzi   Jardena Tedeschi   Paola Vita Finzi    Filippo Levi   Danielle Levy   Dino Levi   Renata Segre  Daniele Naim    Paola de Benedetti   Alda de Benedetti Segre     Marcello Disegni    Giovanni Levi   Gisela Kohn    Miriam Coen    Ugo Caffaz    Giovanna Cordopatri    Andrea Lopes Pegna   Michele  Sarfatti    Sandra Terracina   Daniela Joel   Sergio Zevi       Elena Magoia   Amos Luzzatto  Alberto Zevi   Laura Voghera Luzzatto  Giacoma Limentani   Mila Manasse     Marina Astrologo   Francesca Cammeo   Franco Ventura   Giorgio Sacerdoti    Ana Fish   Michael Fitzpatrick   Federico D’Agostino   Ambra Dina   Lisa Lopes Pegna   Guido  Luzzati   Tomas Simcha Jelinek    Danièle Sulewic   Aviva Garribba

 

 Per adesioni : jcall.italia@gmail.com

 

JCall Italia

 

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